appunti

Il viaggio inizia con un racconto di qualche anno fa, che racchiudeva un’idea probabilmente abbastanza buona per diventare un buon thriller fantascientifico, una storia ricca di colpi scena, di personaggi strani, di un ritmo a tratti frenetico, di un finale del tutto imprevedibile. Di quelli, insomma, che il lettore divora

lunedì 17 maggio 2010

Eppur si muove
Parlando di velocità, intendevo ovviamente la velocità di lettura, perché in quanto a scrittura penso che anche una tartaruga farebbe meglio. Sì, lo so, è un discorso già sentito, ma devo testare che la migrazione del sito ad altro maintainer sia andata a buon fine e non avendo di meglio da scrivere ribadisco il concetto (così ogni volta che rileggo mi sento una merdina, non sia mai che tutto questo scateni un colpo di reni dell'orgoglio e la marcia riprenda spedita).

In realtà la storia qualche passettino l'ha fatto, senza per altro che ciò rappresenti una buona notizia, avendo soltanto evidenziato una lacuna nella trama fin qui scritta che mi costringerà a trasformare la tartaruga in un gambero. Bibbidi bobbidi bu!

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lunedì 28 dicembre 2009

Storie di re e letterine di natale
Sto leggendo l'ultimo romanzo di Stephen King, The Dome. Un bel malloppone di oltre mille pagine, quei libri che spaventano ma che poi sono della dimensione giusta se vuoi sentirti trasportato per un periodo significativo in un altro luogo. Un romanzo breve non ti dà il tempo di adattarti, non riesci mai veramente a dimenticarti che stai solo leggendo un libro.
Nella mia vita di libri over mille ne ho letti abbastanza (una decina, credo, che in questo caso può considerarsi abbastanza) e molti di essi stanno stabilmente nella mia top-ten di sempre, tipo It e L'ombra dello scorpione, sempre del nostro, o I pilastri della terra di Ken Follett, o Il Signore degli Anelli di Tolkien.
Questo rischia seriamente di aggiungersi alla collezione, nonostante sia di nuovo di King e siamo alla fine del 2009, ossia di un decennio in cui il re non ha prodotto nulla di buono, salvo qualche sporadica eccezione. Ma qui sembra tornato quello di un tempo, almeno a giudicare dalle prime duecento e passa pagine. In questo libro scrive da dio, più che da re, e coinvolge come non riusciva più a fare da un bel pezzo. Un King così io lo leggerei all'infinito, altro che per mille pagine.
Ecco dunque, anche se in ritardo, una bella letterina a Gesù bambino, che a quest'ora avrà digerito quella dell'onorevole Di Pietro. Io ho un desiderio molto piccolo:
"caro Gesù bambino, fa che questo romanzo non si perda per strada, che rimanga su questo livello fino alla fine, e che magari abbia anche un bel finale."
Se così non fosse, sarebbe un grosso grosso peccato.

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lunedì 21 settembre 2009

FANTAstica Scienza
Nello scorso week end mi sono ricordato cosa significa parlare di fantascienza di fronte a un gruppo di persone (un bel gruppo, più numeroso e attento del solito). Devo ringraziare la biblioteca di Breda di Piave, Donata e il marito (a proposito, il libro sugli archetipi è "Il viaggio dell'eroe" di Chris Vogler, Dino Audino Editore) ed Elisa per l'organizzazione, l'ospitalità e soprattutto la fiducia che mi hanno mostrato, dandomi l'opportunità di gestire due serate in completa autonomia.
Credo (spero) che siano venuti fuori due incontri interessanti. Per quanto mi riguarda sono tornato a casa (nonostante un'auto che mi tormenta e che per l'occasione si è trasformata in un trattore a cingoli) con la voglia di riprendere da dove avevo lasciato.
C'è un romanzo fermo a un terzo della sua storia. Dovrò ripartire da lì e guidare i personaggi fino alla conclusione. Mi sembra un'impresa titanica, spero solo che sia un effetto amplificato dalla ruggine che si è accumulata negli ultimi sei mesi e che ora devo scrollarmi di dosso.

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giovedì 20 agosto 2009

Ancora vivo (oddio, vivo...)

È il momento ideale per il panico! Mi sono perduto, Andy è andato via, fra due giorni c'è il trasloco, ed è tutta colpa tua!

Woody, Toy Story

Mi sono ricordato di avere un sito. Così ci ho sbirciato dentro e mi sono accorto che l'ultimo post risale all'8 di marzo. E mi è preso un colpo!
Il tempo è volato, tra vendere casa, cercarne un'altra, trovarla, tentare di sincronizzare le due cose, fallire miseramente, ritrovarsi senza un tetto, gestire un traslocatore che non sa più cosa farsene dei miei scatoloni, trasferirsi da un amico supertecnologico che in casa non ha internet, bestemmiare dietro tutti quelli che "siamo in agosto, non puoi pretendere che facciamo i lavori" dopo aver bestemmiato dietro tutti quelli che "sì sì, per agosto abbiamo finito, tranquillo"... Insomma, ancora la casa non è pronta e io sono sfinito. E fuori il termometro segna 40 gradi.
Dite che basta o mi devo pure sentire una merda se dal quell'8 marzo non ho scritto manco dieci righe del romanzo? Il fatto è che sì, un po' mi ci sento lo stesso, ma davvero non ho le energie. Ne riparliamo dopo il trasferimento, che ormai spero sia imminente. Anzi, dopo il 19 settembre, che prima ho da fare una cosina molto solluccherosa che racconto nel prossimo post.

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domenica 1 giugno 2008

Demolition Man
Questo è il video definitivo sulla scrittura! Se dopo averlo visto e sentito attentamente non cambiate mestiere, allora c'è del buono in voi :-)

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domenica 20 aprile 2008

La mano sinistra
Mi sono preso una breve pausa. Ho saputo che una rivista spagnola ha in programma uno speciale in italiano e cerca racconti di fantascienza/fantasy/horror. L'editore, che fa anche il traduttore professionista, vorrebbe poi farci un'antologia in spagnolo.
Si tratta di una cosa piuttosto amatoriale, ma fatta con serietà.
C'era un vecchio racconto che avevo scritto per il premio Robot, qualche anno fa. Fu segnalato, ma non entrò in finale perché, mi fu detto, l'idea era carina ma non era affatto scritto bene.
L'ho riletto in questi giorni e il giudizio non fa una piega: era scritto da schifo. Però l'idea era sul serio da salvare, almeno secondo me.
Dunque mi sono preso una vacanza dal romanzo e mi sono messo a lavorare su "La mano sinistra". Un modo come un altro di tenermi in allenamento, mentre continuo a far crescere l'altra storia nel cervello.
Il risultato mi sembra molto migliore dell'altra volta. Penso che lo manderò alla rivista in questi giorni, per poi dimenticarmene.
Non posso pubblicarlo sul blog, perché dev'essere assolutamente inedito per avere qualche chance di essere selezionato. Ma se qualcuno ha voglia di leggerlo e di dire la sua mi scriva e glielo mando più che volentieri.

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