appunti

Il viaggio inizia con un racconto di qualche anno fa, che racchiudeva un’idea probabilmente abbastanza buona per diventare un buon thriller fantascientifico, una storia ricca di colpi scena, di personaggi strani, di un ritmo a tratti frenetico, di un finale del tutto imprevedibile. Di quelli, insomma, che il lettore divora

lunedì 28 dicembre 2009

Storie di re e letterine di natale
Sto leggendo l'ultimo romanzo di Stephen King, The Dome. Un bel malloppone di oltre mille pagine, quei libri che spaventano ma che poi sono della dimensione giusta se vuoi sentirti trasportato per un periodo significativo in un altro luogo. Un romanzo breve non ti dà il tempo di adattarti, non riesci mai veramente a dimenticarti che stai solo leggendo un libro.
Nella mia vita di libri over mille ne ho letti abbastanza (una decina, credo, che in questo caso può considerarsi abbastanza) e molti di essi stanno stabilmente nella mia top-ten di sempre, tipo It e L'ombra dello scorpione, sempre del nostro, o I pilastri della terra di Ken Follett, o Il Signore degli Anelli di Tolkien.
Questo rischia seriamente di aggiungersi alla collezione, nonostante sia di nuovo di King e siamo alla fine del 2009, ossia di un decennio in cui il re non ha prodotto nulla di buono, salvo qualche sporadica eccezione. Ma qui sembra tornato quello di un tempo, almeno a giudicare dalle prime duecento e passa pagine. In questo libro scrive da dio, più che da re, e coinvolge come non riusciva più a fare da un bel pezzo. Un King così io lo leggerei all'infinito, altro che per mille pagine.
Ecco dunque, anche se in ritardo, una bella letterina a Gesù bambino, che a quest'ora avrà digerito quella dell'onorevole Di Pietro. Io ho un desiderio molto piccolo:
"caro Gesù bambino, fa che questo romanzo non si perda per strada, che rimanga su questo livello fino alla fine, e che magari abbia anche un bel finale."
Se così non fosse, sarebbe un grosso grosso peccato.

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3 Commenti:

Blogger MagicamenteMe ha detto...

Eeeema, ciao sono la Simona di FantasyMagazine.
Lo sto leggendo anche io The Dome, anche se per me è il primo del Re.
Mi mancano meno di cento pagine e devo dire che il libro è andato in crescendo, niente strappi repentini o colpi di scena esagerati e improbabili. Tutto fila liscio fino a quando non si comincia a capire che cosa oltre alla cupola opprime gli abitanti di quella sfigatissima cittadina.
A me è piaciuto parecchio, ma non ho pietre di paragone
ciao


MagicamenteMe

30 dicembre 2009 21:44  
Blogger Emanuele Terzuoli ha detto...

Ciao Simo!
Bene bene, è una bella notizia. King sa scrivere, o meglio sa raccontare storie, come pochi. Quando è ispirato è un piacere leggerlo; riesce a trasformarein appassionanti anche storie tutto sommato normali.
Se non ti spaventano i mattoni e vuoi un paragone, prova It o l'ombra dello scorpione ;)
ciaociao

31 dicembre 2009 11:20  
Anonymous Anonimo ha detto...

Per ora ho fregato a mia sorella Le notti si Salem. Lei vuole farmi leggere tutta la Torre nera.
Però io sono più attirata dall'Ombra dello scorpione e poi sono curiosa di leggere Cose preziose. Il film mi era piaciuto tantissimo

MagicamenteMe

3 gennaio 2010 20:02  

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