appunti

Il viaggio inizia con un racconto di qualche anno fa, che racchiudeva un’idea probabilmente abbastanza buona per diventare un buon thriller fantascientifico, una storia ricca di colpi scena, di personaggi strani, di un ritmo a tratti frenetico, di un finale del tutto imprevedibile. Di quelli, insomma, che il lettore divora

domenica 30 marzo 2008

Cannibali e segreti
Il prologo terminava all'insegna della fame. Il primo capitolo l'affronterà, da un altro punto di vista. E finirà con il ritrovamento di un cadavere che darà il via alla storia vera e propria.
Siamo a Firenze e il cadavere ricorderà in qualche modo un periodo molto buio per la città, quella del fantomatico mostro che ha tenuto in scacco la polizia per decenni e che ha forse mietuto più vittime tra i presunti assassini che tra gli assassinati.
Inizio oggi a leggere un libro, si intitola Il mostro, di Michele Giuttari, scrittore e poliziotto d'esperienza. Spero di trovare in queste pagine un po' di risposte su come si comporta la polizia in casi come questo. Ripeto di non voler fare un romanzo con la polizia protagonista, ma non posso nemmeno sperare di affrontare una trama del genere senza sapere cosa fanno le forze dell'ordine.

Intanto sto pensando di proteggere i contenuti di questo blog riservando l'accesso solo a chi avrà voglia di seguirmi e aiutarmi durante la stesura, ed evitando così spoiler poco graditi a chi vorrà leggere il romanzo una volta finito (fosse un distratto navigatore passato per caso o un grosso editore intenzionato a farmi ricco :PPP)

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2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Strano tu non ci avessi ancora pensato! Mi pareva buffo che tu mettessi in pasto al web DAVVERO il libro che sono ANNI che vuoi scrivere... così, per farti seguire passo passo, mi dicevo:"Si è rincoglionito..." ecco, sei rinsavito. Non puoi certo pensare di proporlo come inedito, ma neppure farti fottere dei bei passaggi e delle belle idee, dal primo pseudo scrittore idiota che passa di qua e magari non ha mai letto un libro...

Bravo Ema, così si fa. Cazzuto e protetto. Spero con tutto ciò di far parte della schiera degli eletti, prima di tutto perché son troppo pigra per rubare le tue idee: troppo complicate da elaborare, e poi mi piace come scrivi, quindi voglio vedere come arrivi all'ultima pagina.
Tanti baci
lami

25 aprile 2008 00:03  
Blogger Emanuele Terzuoli ha detto...

No, no, aspetta, non ho mai detto di voler pubblicare on-line il romanzo. Solo di voler pubblicare gli appunti del romanzo. Finora (anche se ho fatto ben poco) ho parlato di come lavoro, non tanto del risultato finale. L'eccezione è stata il prologo, che volevo comunque pubblicare e che non è una novità (di un sacco di romanzi si trovano in giro prologo o primo capitolo, soprattutto a scopo pubblicitario).
Però visto la voglia con cui l'avete letto, magari posso postarlo davvero tutto, e questo ovviamente non potrò non farlo selezionando le persone e proteggendo il sito.
Poi è pur vero che se scrivo nel blog davvero tutto quello che mi passa per la testa, rivino la festa anche a chi vuole leggere le anteprime. Allora magari tutto non scriverò nemmeno nella zona protetta. O forse ci sarà una zona blindata solo per me.
In tutto questo, comunque, posso dire che l'esperimento vero è provare a utilizzare il web come strumento di lavoro, e mi sembra un ottimo strumento.
Ah, ultima cosa: non ho mai temuto che qualcuno potesse rubare le mie idee per due ragioni. La prima è che una volta pubblicate qui, non sono più rubabili (chi vorrebbe fare il figo con un'idea ormai pubblica?); la seconda è che il difficile è saperlo scrivere il romanzo. Il compitino "prova a riscrivere l'idea in 400 pagine" non è così alla portata di tutti. Quei pochi (sperando di esserci dentro) magari lo stanno già facendo con le idee loro :-)
Appena ho deciso le modalità tecniche ti mando user e password
ciao :)

25 aprile 2008 10:27  

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