appunti

Il viaggio inizia con un racconto di qualche anno fa, che racchiudeva un’idea probabilmente abbastanza buona per diventare un buon thriller fantascientifico, una storia ricca di colpi scena, di personaggi strani, di un ritmo a tratti frenetico, di un finale del tutto imprevedibile. Di quelli, insomma, che il lettore divora

venerdì 5 febbraio 2010

Mani di vernice e ingorghi autostradali
Il capitolo 15 è stato un autentico parto. Scritto e cancellato un'infinità di volte, frase per frase. Riprendere qualcosa dopo tanto tempo è forse l'operazione più difficile in scrittura. Perché lo stile cambia, anche impercettibilmente ma cambia. Non riesci più a parlare degli stessi personaggi, degli stessi luoghi, a creare lo stesso tipo di atmosfere. Ho accarezzato più volte la tentazione di riscrivere tutto dall'inizio. Certe cose non mi spaventano più di tanto, anzi, ho addirittura pensato che sarebbe stata un'operazione che avrebbe fornito al romanzo un po' di freschezza, che lo avrebbe in qualche modo rinnovato e ripulito dalle migliaia di difetti che ci saranno e che, spero, verranno fuori in fase di riscrittura.
Ma alla fine di questo si sarebbe trattato, di riscrittura. E non è ancora il momento giusto. Devo portarlo prima in fondo, in qualche modo, poco importa che adesso si possa intravedere il tempo trascorso tra il primo capitolo e questo quindicesimo. Sarà compito della seconda mano di vernice rendere tutto omogeneo e brillante.

Intanto il motore è ripartito, con mia somma gioia. Certo, ancora la strada è lunga, ma provo la stessa sensazione di quando, dopo essere stato inchiodato in autostrada per ore, vedi le auto muoversi, fare qualche metro incerte, prima di mettere la seconda e riprendere il viaggio.

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2 Commenti:

Anonymous Anonimo ha detto...

Evvai!Notte
Cri

6 febbraio 2010 01:37  
Blogger MagicamenteMe ha detto...

Bene, sono davvero contenta per te.
Simo

16 febbraio 2010 16:10  

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